Strada dei Vini D.O.C. Lison Pramaggiore

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Itinerari enogastronomici - La zona del Livenza

Meduna di Livenza, Motta di Livenza, S. Stino di Livenza, Annone Veneto, Pramaggiore, Cinto Caomaggiore, Sesto al Reghena, Pravisdomini, Chions, Caorle

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Meduna di Livenza

L’abitato di Meduna risale al periodo medievale e collega la propria origine alla fondazione di un castello, voluto dai Gastaldi del patriarca di Aquileia (X sec.), proprio alla confluenza della Livenza con il Fiume. Nella cittadina meritano una visita la pregevole parrocchiale, edificata in stile romanico intorno alla metà del Cinquecento, il palazzo dei Michiel (ora proprietà comunale), patrizi veneziani feudatari di Meduna durante il dominio della Serenissima, ed alcune ville dalle raffinate ed eleganti strutture, come palazzo Wiel e villa Saccomanni. Si visiti inoltre il Battistero parrocchiale, antica cappella gentilizia. Il suo territorio segna il limite Nord-Ovest della zona dei vini doc.

Manifestazioni: fine maggio/inizi giugno: “Sagra della Pentecoste”.

Giorno di mercato: giovedì

Motta di Livenza

vini e sapori a motta di livenza: prodotti tipici trevigiani e degustazioniSolo una parte del territorio di Motta (Faè) entra nella zona doc “Lison Pramaggiore”. Il toponimo “Motta” deriva dalla presenza in loco di una “mùtara”, specie di sollevamento artificiale del terreno con funzioni di osservatorio astronomico, testimonianza di un insediamento protostorico. Fin dall’epoca romana il territorio fu messo a coltura e vi furono impiantati le coltivazioni del frumento e della vite. Durante l’età medievale la tradizione agricola fu difesa dai monaci benedettini, che fondarono i loro monasteri e ne fecero centri di cultura, educazione, ed attività economiche legate all’agricoltura. Durante i secoli Motta passò attraverso diverse dominazioni e fu centro fortificato: ancora oggi vi sorge il Castello Boccassin, risalente al secolo XI. Merita una visita il famoso Santuario dedicato alla Beata Vergine dei Miracoli, edificato nel Cinquecento su progetto del Sansovino: all’interno si possono ammirare opere di Cima da Conegliano e di Palma il Giovane.

Manifestazioni: fine marzo: “Mottaflor” – 15 agosto: “Fiera degli uccelli” – ottobre: “Mostra dei funghi, formaggi e fiori”.

Giorni di mercato: martedì e sabato.

S. Stino di Livenza

San Stino di Livenza: fiera dei colori e sapori d'autunnologo città  del vinoAntico insediamento romano lungo la via Annia, San Stino fu sede di un castello dei patriarchi di Aquileia (sec. X) e successivamente feudo dei Carraresi. Il borgo conobbe un periodo di splendore durante il dominio della Repubblica Serenissima testimoniato ancora oggi dalle ville e chiese edificate in quel periodo. Un pregevole esempio è costituito dalla chiesetta di Corbolone, dedicata a S.Marco (1514): all’interno si possono ammirare gli affreschi della cappella tardoquattrocentesca ed una splendida Pietà in marmo (XVI sec.). Ricordiamo inoltre villa Zeno, costruita sui resti di un antico castello, e le eleganti ville Rubin, Migotto, Agazzi e Calzavara (XVII-XVIII sec.): ognuna di queste è rimarchevole per le elaborate e raffinate forme. E’ Città del Vino. E’ d’obbligo una visita alla chiesa della frazione di Corbolone, edificata nel 1514, ove sono conservati meravigliosi affreschi ed una pregevole Pietà marmorea.

Manifestazioni: ultima settimana di settembre: mostra dei vini locali (in località Corbolone).

Giorno di mercato: sabato.

Annone Veneto

logo città  del vinoProbabilmente deriva il suo nome da “ad nonum”- “ad nonam lapidem”, stazione romana posta sulla antica via Postumia. In epoca medioevale fu donata da Erfo e Marco, duchi longobardi, all’Abbazia Benedettina di Sesto al Reghena e conobbe momenti di grande sviluppo dell’industria e dell’artigianato. Verso la fine del millennio passò ai Patriarchi di Aquileia. Nel 1420 entrò a far parte del territorio di Venezia, che sfruttò il legname dei boschi di cui Annone era ricca, per la costruzione delle navi. Il patrimonio boschivo di Annone venne in gran parte distrutto durante la prima guerra mondiale. Un decennio di lavori di bonifica trasformarono definitivamente l’aspetto del paesaggio ed avviarono lo sviluppo della produzione del vino che oggi rappresenta sicuramente una tra le principali risorse economiche della località. Annone è insignita dal titolo “Città del Vino”. Interessanti la chiesa di S.Vitale con altar maggiore del secolo XVI, opera di Rinaldo da Portogruaro e altre insigni opere d’arte. Pure da vedere le case rurali Gianotto con affresco del XVI secolo in via Oltrefossa e la Villa Polvaro del XVII secolo in Spadacenta, nonché le grandi cantine sul territorio giurisdizionale.

Manifestazioni: ultima domenica di agosto: “Fiera degli Osei”. Prima domenica di settembre: Festa della Vendemmia.

Giorno di mercato: venerdì.

Pramaggiore

pramaggiore: sede della mostra nazionale campionaria dei vinilogo città  del vinoCentro della vitienologia del Veneto Orientale, e sede dell’Enoteca Regionale del Veneto, Pramaggiore divide con Lison l’onore di dare il proprio nome ai vini doc: ha ottenuto inoltre l’ambito riconoscimento di “Città del Vino”. La posizione dell’abitato di Pramaggiore ha sempre costituito una attrattiva ed ha garantito nei secoli la frequentazione del territorio da parte delle popolazioni vicine: queste terre erano inoltre attraversate dalle strade romane, utilizzate nei secoli da conquistatori, pellegrini, mercanti e viaggiatori. Questa zona fu considerata “vigneto” prediletto dei patrizi della Serenissima ed ancora oggi il simbolo della Repubblica di Venezia, il Leone Alato di San Marco, è marchio dei produttori associati del Consorzio Vini D.O.C. La città custodisce diversi monumenti di notevole interesse artistico, come le Chiese di San Marco (XIV sec.), San Giacomo (XI sec.), Santa Maria Assunta (1500 ca.). Di grande interesse è la visita, anche guidata, all’Enoteca Regionale dei Vini Veneti. Nei dintorni si possono degustare gli ottimi vini, magari accompagnati dai piatti della gastronomia locale, che integra i frutti della terra (radicchio, formaggio montasio, polenta, miele) con i prodotti della pesca. Gli incontri annualmente organizzati a Pramaggiore permettono ad un vasto pubblico di turisti e semplici curiosi di avvicinarsi al meglio della produzione locale.

Manifestazioni: fine aprile: Mostra Nazionale dei Vini- settembre: secolare sagra “Poenta e Osei” (in loc. Blessaglia) – maggio: “Sagra delle Rane.”

Giorno di mercato: mercoledì.

Cinto Caomaggiore

Il toponimo si fa derivare da “Quintum”, nome da attribuirsi ad un presidio militare posto al quinto miglio da Concordia, anche se, secondo una recente acquisizione esso potrebbe derivare da “Cinctum” ovvero: “Centro abitato fortificato”. Donata dai longobardi Erfo e Marco, all’Abbazia di Sesto al Reghena. Nel 1192 passò all’Abbazia di Summaga. Fu sede di una Corte di Giustizia, che sovrintendeva alle necessità della zona. Meritano una visita la chiesa parrocchiale, dedicata a San Biagio, costruita a sostituzione di un antico Oratorio (XVII sec.), e la chiesa cinquecentesca sorgente nell’unica frazione di Cinto, Settimo, che conserva pregevoli affreschi ed una pala secentesca raffigurante la Madonna, opera del Padovanino. Neoclassica la chiesa parrocchiale della Concezione, dal pronao a colonne. Ricordiamo inoltre le ville Trevisan e Bornacin (XVII-XVIII sec.).

Manifestazioni: giugno: Festa del Patrono.

Giorno di mercato: mercoledì.

Sesto al Reghena

In terra friulana sorge Sesto al Reghena, centro di origine romana ove i principi longobardi edificarono l’Abbazia di Santa Maria in Silvis. Qui, nella prima metà del secolo VIII, si stabilirono i monaci benedettini che successivamente ebbero beni e terre in donazione dai principi Longobardi e Franchi. l’Abbazia visse il suo momento di splendore in periodo medievale e decadde poi progressivamente fino ad essere data in commenda, nel 1441, al cardinale Pietro Barbo. Ciò che rimane dell’antico monastero è un vero e proprio gioiello d’arte e architettura medievale: la Basilica (VIII e IX sec.) con la sua corte e il ciclo di affreschi di scuola giottesca. Ricordiamo inoltre l’ottocentesca chiesa parrocchiale, che conserva una Deposizione dell’Amalteo, e la chiesetta di S.Marco a Mure. In territorio comunale sorgone le belle ville Freschi Piccolomini a Ramuscello e Fabris a Sesto.

Manifestazioni: giugno/settembre: “Estate Musicale” – ciclo di concerti – giugno: “Festa di Primavera”.

Giorno di mercato: giovedì.

Pravisdomini

L’origine antichissima di questo centro è testimoniata dai numerosi i reperti risalenti al neolitico rinvenuti lungo il Sile in località Panigai. Il toponimo deriva dal latino “pratum vice domini”, cioé possedimento di un vicedomino, amministratore del Patriarca di Aquileia. Merita una visita la chiesa di S. Antonio Abate, la cui costruzione risale alla fine del 1400, affrescata più tardi da Pomponio Amalteo. Interessanti sono Palazzo Girardi nella piazza del paese e Villa Moracutti nonché le frazioni di Panigai e di Frattina.

Manifestazioni: giugno: Festa campestre “Tra il Verde” (loc. Frattina) – settembre: “Sagra del Baccalà” (loc. Barco).

Chions

Nel comune di Chions si visitino l’edificio della parrocchiale, che conserva alcuni interessanti affreschi rinascimentali opera di artisti diversi, che riproducono i modi di vari artisti maggiori (Amalteo, Bellunello, Pietro da San Vito). Nella frazione di Villotta la chiesa di San Liberale conserva affreschi devozionali del primo Cinquecento, di artisti di scuola friulana. Il settecentesco altar maggiore, in marmo, è opera del padovano Giacomo Contiero. Nella parrocchiale di Basedo un restauro condotto alcuni decenni fa ha riportato alla luce un pregevole ciclo di affreschi del tardo quattrocento.

Manifestazioni: maggio: “Chions in Fiore”, fiera florealicola.

Caorle

caorle: piazza con campanile del duomo millenario sullo sfondoLa prima diramazione turistica della Strada dei Vini porta a Caorle, antico centro portuale sul mare di millenaria tradizione peschereccia. Caratteristico è il suo centro storico, la Cattedrale e il Campanile, testimonianza del glorioso passato di questa antica sede vescovile. L’interno della Cattedrale è un vero e proprio scrigno di tesori: ricordiamo fra tutti la “pala d’oro”, meraviglia dell’oreficeria veneto-bizantina, finemente lavorata con numerose incisioni allegorico-religiose, dono della Regina Caterina Cornaro. A ricordo del miracoloso ritrovamento della statua della Vergine col Bambino è stata eretta la settecentesca chiesa della Madonna dell’Angelo, che si erge in solitaria e suggestiva posizione. Oggi Caorle è anche una graziosa stazione balneare.

Manifestazioni: fine settembre: fine febbraio/inizi marzo: “Expomar” mostra delle attrezzature alberghiere.

Info | Piazza Libertà, 74 - Pramaggiore (Venezia) | P.IVA: 03850210273 | tel 389 4584662

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