Strada dei Vini D.O.C. Lison Pramaggiore

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Itinerari enogastronomici - La zona del Tagliamento

Vado – Villanova di Vado, San Michele al Tagliamento (Bibione), Alvisopoli, Lugugnana, Fossalta di Portogruaro, Teglio Veneto, Concordia Sagittaria, Cordovado, Gruaro

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Vado, Villanova di Vado

Quercia secolare di Vado: testimonianza di antico bosco planizialeVado deriva il proprio noma da “Vadum”, guado, a significare un punto di attraversamento del paleo-alveo del Tagliamento. Situato nel comune di Fossalta di Portogruaro Vado ha origini romane. Nel vicino sobborgo di Villanova si conserva un’antica quercia “relitto” dell’antico bosco planiziale preesistente. E’ uno dei pochi alberi antichi dell’area veneziana: si tratta di una Farnia, ossia di una particolare specie di quercia che normalmente può raggiungere i due metri di diametro, ma che in questo caso arriva a sette metri! L’albero, caro ai Veneti e simbolo dei grandi “patriarchi verdi” che un tempo ricoprivano questa zona, si trova vicino alla chiesetta di S. Antonio, in Via da Vinci. Raggiunge i 15 metri di altezza, qualcuno le attribuisce sette secoli d’età, ma è più ragionevole pensare abbia circa 500 anni. Si tratta di un esemplare unico per età e misure, ha una forma nodosa che richiama quelle di un elefante e soprattutto è facilmente ammirabile visto che non è “rinchiuso” in un parco inaccessibile.

San Michele al Tagliamento (Bibione)

cure termali a Bibione: ThermaeLa seconda diramazione turistica della Strada dei Vini porta a Bibione, recente ed elegante stazione balneare nel comune di San Michele al Tagliamento, sulla foce del fiume che segna il confine Est della terra dei vini doc “Lison – Pramaggiore”. L’attuale territorio di San Michele fu abbellito da numerose ville, che purtroppo ebbero a soffrire notevoli danni durante le Guerre Mondiali: della splendida villa Mocenigo- Ivancich, capolavoro di Baldassarre Longhena, rimane solo la struttura delle monumentali barchesse. Sempre al periodo della dominazione veneziana si ricollegano la chiesa di Santa Elisabetta, detta della Agnolina, caratterizzata dai begli affreschi rinascimentali, e l’oratorio dei Santi Bellino e Mauro, che conserva una cattedra di legno intagliato e tele del Settecento. Bibione è una nota ed elegante località balneare.

Giorno di mercato: sabato

Alvisopoli

Villa Mocenigo ad AlvisopoliPrima di entrare in Fossalta si incontra Alvisopoli. Originale testimonianza di un’esperimento sociale avviato dal nobile veneziano Alvise Mocenigo che volle creare qui, dopo la caduta della Repubblica Serenissima di Venezia, una avveniristica comunità agricolo-industriale secondo canoni illuministici. Alvise Mocenigo vi aprirà anche una stamperia da cui uscirà, nel 1911 l’opera di Vincenzo Monti, “Le api panacridi di Alvisopoli”. Oggi di questo utopistico tentativo rimane l’insediamento architettonico di grande valore.

Lugugnana

Bronzetto romano di Lugugnana conservato nel Museo di ConcordiaNel 1983 a Marina di Lugugnana è stata rinvenuta una villa romana rustica, composta di due parti: la pars urbana o parte padronale, e la pars rustica riservata ai servi e ai lavoratori. Proprio in quest’ultima sono stati rinvenuti strumenti che servivano alla viticoltura e un meraviglioso bronzetto conservato nel Museo Nazionale Concordiese. Questo bronzetto rappresenta una figura dai significati compositi: un uomo vestito di pelli e dall’aspetto selvatico con una bisaccia per la semina. Una fusione tra uomo primitivo e uomo agricolo risalente al I secolo d.c. Una testimonianza che già duemila anni or sono la laguna tra Caorle e Bibione era abitata e coltivata anche con la vite.

Fossalta di Portogruaro

Villanova di Fossalta di Portogruaro: piazzaLe origini romana e cristiana di Fossalta sono testimoniate dal documento con il quale l’imperatore Ottone III attribuiva, in epoca medievale, la città ai vescovi di Concordia. Sede di “Placito” per il territorio circostante, importante in Fossalta è la piccola di frazione di Fratta per l’antico castello (ora distrutto) le cui vicende furono raccontate da Ippolito Nievo nelle sue “Confessioni di un Italiano”. Conserva testimonianze monumentali e artistiche dei secoli XVI e XVII. Da vedere anche il bellissimo Museo della Civiltà Contadina.

Manifestazioni: seconda domenica di luglio festa della trebbiatura.

Giorno di mercato: mercoledì

Teglio Veneto

Un’altra testimonianza dell’alternarsi di terreni vitati e boschivi e data dal nome di Teglio, derivante da “tiglio”, albero molto diffuso un tempo nella zona. Prime notizie di Teglio si trovano nella Bolla di Papa Urbano III (1185 c.a.) che la ricorda fra i villaggi sottoposti al vescovo di Concordia ed eleva la Villa (villaggio) di Teglio a dignità di parrocchia. Nelle Chiese di San Bernadino e di San Zenone sono custodite interessanti opere artistiche (sec. XVI e XVII). L’oratorio di Sant’Antonio risale al sec.XIII, ma fu notevolmente ampliato in epoca successiva: questo edificio fu tradizionalmente sede delle riunioni dei capifamiglia.

Manifestazioni: giugno: Premio di poesia “Barba Zep” – Fine novembre/inizi dicembre: “Mostra del libro per ragazzi”.

Giorno di mercato: mercoledì

Concordia Sagittaria

Concordia Sagittaria: cattedrale gotico-rinascimentale  Santo StefanoE’ l’antica Julia Concordia, romana, punto di raccordo tra le vie Postumia e Annia. L’attuale Concordia Sagittaria conserva numerose testimonianze del passato romano, paleocristiano e medievale. I resti delle Terme sono stati messi in luce da uno scavo recentemente condotto: questi stessi lavori hanno portato alla scoperta di un tratto di cinta muraria, probabilmente di età augustea. In via dei Pozzi Romani si possono ammirare i resti di una domus dai pavimenti in cocciopesto, della quale si può vedere il geniale raccordo fognario. L’antico ponte romano è a tre arcate, sorretto da fondazioni lignee: il ponte è costruito in blocchi di trachite semplicemente accostati fra loro, senza uso di malta. Il complesso basilicale sorge nell’area della cattedrale gotico-rinascimentale di Santo Stefano: la costruzione, voluta come ampliamento di una domus romana, utilizzata come prima sede di riunione della comunità cristiana, risale al 400 d.C., poi ampliata ed abbellita nei secoli successivi. L’intero complesso venne sepolto da una alluvione, forse quella del 589 d.C. descritta da Paolo Diacono.

Manifestazioni: fine luglio/inizi agosto: “Fiera di Santo Stefano” – settembre: “Fiera Settembrina” (in località Teson).

Giorno di mercato: lunedì.

Cordovado

Il nome rivela la vicinanza ad un corso d’acqua. Come per Vado, anche Cordovado è toponimo di “vadum”, guado, passaggio su un corso d’acqua. Oggi di quel passaggio e di quel corso non c’è più traccia. Cordovado condivide con la zona del Lison-Pramaggiore lo splendore del passato medievale e rinascimentale, di cui sono duratura testimonianza le vestigia del pittoresco castello, la fontana di Venchiaredo, ricordata da Ippolito Nievo nelle “Confessioni di un italiano”, e il Santuario della Madonna delle Grazie, capolavoro del barocco veneziano.

Manifestazioni: inizi settembre: “Palio di Cordovado”.

Gruaro

Secondo un’ipotesi sostenuta in tempi recenti da numerosi studiosi, il nome di Gruaro deriva dal celtico “Grohar”, ovvero guardiano dei boschi, toponimo che farebbe riferimento alla presenza di foreste. Questo avvalorerebbe l’ipotesi dell’esistenza di un centro abitato già in epoca paleoveneta. Il territorio, ricco di verde, di acque, di stradine e percorsi, comprende ampie zone di pregevole valore ambientale. In questi siti la natura ed il paesaggio hanno conservato nei loro tratti originari quelle particolari caratteristiche che li rendono ameni e vivibili. Come la zona di Stalis, interessata dal parco letterario neviano, lungo il cui percorso troviamo l’abbazia benedettina di Sesto, l’antica chiesetta di S.Pietro, i mulini e la fontana di Venchieredo. Il suggestivo sito del lago azzurro a Giai, attrezzato per attività a carattere ricreativo del tempo libero. L’area naturalistica di Boldara ricca di distese d’acqua e di vegetazione, ove troviamo l’imponente mulino e la bella passeggiata su passerella in mezzo agli alberi lungo la sponda del Lemene.

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