La formulazione tradizionale prevede la preparazione separata dell’impasto, dato da carni magre della testa e da guanciale debitamente insaporite; della lingua suina scottata e sapientemente aromatizzata; della fondina naturale accuratamente preparata. Dagli ingredienti così ottenuti si procede all’ottenimento del linguâl incorporando l’impasto macinato nella fondina naturale e posizionando al centro del salume la lingua del maiale scottata ed insaporita.
Così ottenuto il linguâl va incontro ad un processo di maturazione per un periodo minimo di tre settimane.
Per la preparazione si consiglia di portare ad ebollizione un’abbondante quantità d’acqua senza addizione di sale o aromi, raggiunta l’ebollizione abbassare la fiamma al minimo, immergere il linguâl senza forarlo ma avvolgendolo in un canovaccio ben stretto, a tal punto basterà lasciarlo cuocere, a fuoco lento, per circa 3 ore.
Terminata la cottura si procede a rimuovere il budello esterno mediante lieve taglio longitudinale del linguâl, quindi lo si scaloppa e lo si serve ben caldo accompagnandolo con purè, con la tradizionale polenta o ancora col cren (rafano in aceto). Si suggerisce di abbinare il linguâl ad un Cabernet Sauvignon, preferibilmente affinato in botte, o un Refosco del peduncolo rosso, vini questi in grado di esaltare in modo sublime le note speziate di questo insaccato.
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