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VII^ Stagione Teatrale al Teatro Pascutto – San Stino di Livenza – Venezia

Articolo pubblicato nella categoria: Eventi il 17 ottobre 2006
dal sito: www.provincia.venezia.it
San Stino a teatro
Settima stagione teatrale per il Pascutto

“Una iniziativa culturale che si caratterizza per l’assoluta qualità degli eventi proposti, con la presenza di attori tra i più prestigiosi nel panorama nazionale, cui si affiancano appuntamenti che valorizzano la tradizione artistica a noi più vicina”.
È con queste parole che l’Assessore alla Cultura di S.Stino di Livenza Massimo Pedron e il Sindaco Luigino Moro annunciano la settima edizione della stagione teatrale di S. Stino di Livenza, ospitata – come di consueto – presso il Cinema Teatro Romano Pascutto. Questa consolidata iniziativa – promossa e organizzata dal Comune di S. Stino di Livenza, dalla Regione del Veneto, dall’ETI Ente Teatrale Italiano e realizzata in collaborazione con il Circuito Teatrale Arteven – rientra per il secondo anno consecutivo nel progetto Provincia di Venezia Prosa e Danza nei Teatri sostenuto dalla Provincia di Venezia.

Il cartellone prevede ben 10 appuntamenti in abbonamento, di cui uno di danza, e conferma la presenza di tre ulteriori allestimenti ad ingresso gratuito per gli abbonati: lo spettacolo in apertura di Sandro Buzzatti e le due rappresentazioni teatrali che costituiscono la quarta Rassegna di Teatro Handicap. La campagna di vendita degli abbonamenti ha inizio il 26 ottobre.

Il palcoscenico ospita il 10 novembre l’attore bellunese Sandro Buzzati con il suo spettacolo STORIE DI NANE, scritto dal poeta sanstinese di cui il Teatro porta il nome, guida al racconto di Mirko Artuso, musiche di Damiano Visentin. Coloro i quali acquisteranno l’abbonamento avranno diritto all’entrata gratuita per questo spettacolo inaugurale.

Primo appuntamento in abbonamento il 17 novembre con GIANFRANCO D’ANGELO e IVANA MONTI in INDOVINA CHI VIENE A CENA di William Arthur Rose, regia di Patrick Rossi Gastaldi. Dalle note di regia: “Due maturi coniugi di idee progressiste rimangono sconvolti all’annuncio del fidanzamento della loro unica figlia con un medico di colore. Mentre il padre si oppone decisamente al matrimonio e la madre si sforza di accettare la situazione, anche i genitori del medico non approvano l’unione del figlio con una ragazza bianca. Per volere della ragazza si ritroveranno tutti riuniti in una cena che non inizia sotto i migliori auspici. Tra battute brillanti e qualche gag vi saranno lacerazioni e scontri prima dell’inevitabile consenso. Gianfranco D’Angelo e Ivana Monti affronteranno i personaggi col peso e altrettanta leggerezza che il testo impone e a mio avviso coppia perfetta per giocare coi sentimenti e le ironie nella più riuscita commedia sul tema del razzismo”.

L’inarrestabile PAOLO ROSSI porta in scena il 23 novembre uno spettacolo da lui scritto e diretto, CHIAMATEMI KOWALSKI – EVOLUTION, con la collaborazione ai testi di Carolina De La Calle Casanova, Emanuele Dell’Aquila, Carlo Giuseppe Gabardini, Riccardo Piferi (pezzi originali tratti dal repertorio scritti con Gino e Michele, David Riondino, Giampiero Solari). A 18 anni dal successo di Chiamatemi Kowalski, che lo fece conoscere al grande pubblico del teatro italiano, Paolo Rossi presenta il nuovo allestimento: propone nuovi testi e recupera i migliori brani della prima edizione e della trilogia dove il personaggio di Kowalski ha fatto le sue apparizioni. Il tutto arricchito con fatti di vita vera, in un percorso quasi autobiografico dell’attore che dichiara: “il recital è una questione molto personale”. Accompagnato da una band di musicisti-attori, Rossi ci trascina in un percorso spericolato e pieno di sorprese che corre attraverso questi ultimi decenni, tanto che assistervi significa salire sulle montagne russe della sua memoria!

Il 1 dicembre è il momento del comico GABRIELE CIRILLI in DONNA GABRIELLA E I SUOI FIGLI, regia di Daniele Sala. Una madre bofonchia, si lagna, sospira, straparla, mugugna. Sta per morire: è così ormai da anni! Ogni volta che sembra che sia lì lì sul punto di esalare l’ultimo respiro, all’improvviso ha un sussulto, un anelito di vita che le ridà la giusta forza, anzi una vera e propria carica dirompente che le permette di dare libero sfogo alle mille sfaccettature del suo carattere. E in questi momenti di grande vitalità parla dei suoi figli, i suoi tanti figli che come tutti i figli del mondo danno gioie e dolori, grandi soddisfazioni, come pure grossi patimenti. Donna Gabriella è chiaramente la metafora della fantasia di un attore, della sua creatività, dell’ispirazione capace di grandi voli come di rapide cadute. Perciò i figli altro non sono che il prodotto di una fantasia fervida che, pur avendo dei momenti di stanca, fortunatamente non muore mai.

Le atmosfere prenatalizie sono condite da un appuntamento di danza con il BALLETTO DI MILANO di Carlo Pesta, che si esibisce il 15 dicembre in AMOR DE TANGO con il Trio Aedòn, coreografie di Rubén Celiberti, musiche di Carlos Gardel e Astor Piazzolla, arrangiamenti di Stefano Bartolucci. Amor de Tango è un titolo che brama di sentimento. Lo spettacolo di balletto e musica nasce dalla passione che il Tango sa trasmettere: rappresenta la nostalgia, che il coreografo Rubén Celiberti ha per la sua Argentina. La musica, rigorosamente dal vivo, è eseguita dal gruppo di musicisti Trio Aedòn che, oltre ad essersi esibito nei teatri di tutta Italia, ha realizzato una tournée concertistica in Sudamerica, riscuotendo un grande successo di pubblico e critica. I brani sono sapientemente interpretati dai ballerini della Compagnia Balletto di Milano, un gruppo accuratamente selezionato composto da elementi nel pieno della loro energia e vigore fisico, maturi dal punto di vista artistico e con alle spalle un’importante esperienza di palcoscenico in grado di coniugare una notevole versatilità e capacità interpretativa ad una tecnica impeccabile .

L’anno nuovo a teatro ha inizio il 20 gennaio con la coppia d’artisti NATALINO BALASSO e MIRKO ARTUSO in LIBERA NOS, suggestioni dall’opera letteraria di Luigi Meneghello, testi di Antonia Spaliviero, Marco Paolini e Gabriele Vacis, di quest’ultimo la regia. Antonia Spaliviero dice dello spettacolo: “Libera Nos, cogliendo la fisicità e la poetica della parola meneghelliana, ripercorre attraverso il dialetto vicentino, ma anche con la raffinatezza della lingua italiana scritta, il lieve e terribile tempo in quel paese della vita che è l’infanzia.
Ed è proprio il piccolo paese – con i suoi esilaranti e talvolta tragici personaggi, la vita paesana, il duro lavoro, le bande, le bambine poi donne, le zie e gli zii, i matti, i professori, le generazioni che arrivano e quelle che vanno, il vecchio ed il nuovo che si affrontano – il luogo in cui prende vita lo spettacolo. […]. Lo spettacolo racconta i momenti fantastici e lievi dell’infanzia, della giovinezza, della crescita, con la consapevolezza di maneggiare, insieme al dialetto ed alla lingua scritta, grammatiche ineluttabili, robe che nessun museo può conservare. Si possono solo nominare, finché qualcuno le ricorda”.

Si prosegue il 26 gennaio in compagnia di DAVID ANZALONE e del suo spettacolo TARGATO H, regia di Alessandro Castriota. “Targato H” è uno spettacolo comico in cui il filo condut
tore è il costante ribaltamento in chiave ironica delle concezioni comuni che si hanno nei confronti dell’handicap e dell’handicappato. Tra gli strumenti artistici che lo spettacolo utilizza ci sono la poesia, la prosa, l’etimologia e la semiologia; il tutto all’interno di monologhi teatrali dove, oltre al tema centrale, trovano posto la nascita, l’amore, la ricerca delle proprie origini, l’affermazione della propria dignità. “Targato H” è la rappresentazione di due modi di intendere la vita. L’ottusità di chi si lascia ingabbiare dal pregiudizio opposta alla consapevolezza di chi guarda in faccia alla realtà, la chiama con il proprio nome e per questo ne esce vincente. Il contrasto tra questi due mondi è tale che – pur condividendo la stessa scena (nel teatro e nella vita) – essi non comunicano mai.

Il 3 febbraio scocca il momento del musical: il QUARTETTO G porta in scena IN BOCCA AL LUPO! di Silver, Augusto e Antonio Fornari, regia, scene e costumi di Ivan Stefanutti.
Lupo Alberto, l’eroe dei fumetti nato dalla matita di Silver, diventa qui un musical. In scena quattro giovani attori in cerca di scrittura si presentano a un provino per un musical-fumetto – il cui produttore è proprio Lupo Alberto – e finiscono per entrare nel mondo dei cartoon. Inizia da qui un gioco basato sul contrasto tra mondo reale e mondo della fantasia, con situazioni divertenti, ironiche e talvolta di graffiante riflessione.
A rappresentare la fantasia e il mondo dei fumetti c’è Lupo Alberto, che muovendo le fila della storia mescola le due dimensioni e conduce lo spettatore a vivere una pièce in cui il fantastico assume connotati di realtà, mentre la realtà si confonde nel fantastico, grazie anche alla sorprendente efficacia dell’utilizzo dell’animazione cinematografica.

Il Carnevale prosegue allegramente assieme a NINÌ SALERNO, BARBARA TERRINONI e FRANCO OPPINI che il 15 febbraio solcano il palcoscenico con DUE SCAPOLI E UNA BIONDA di Neil Simon, regia di Alessandro Benvenuti. Andy e Norman, amici in eterna bolletta, dividono la loro esistenza da scapoli collaborando ad una rivista indipendente che prende di mira usi e costumi tipicamente americani. Norman è uno scrittore vulcanico ed irrequieto spesso senza ispirazione ed Andy un produttore razionale e cinico, spesso preda degli umori dell’anziana padrona di casa. La precaria convivenza dei due entra in crisi quando nella loro vita irrompe Sophie, “…una ragazza estremamente dotata dal collo in giù…”: entrambi si innamorano di lei, mettendo così in crisi la loro storica amicizia. Attraverso un itinerario punteggiato di battute irresistibili e di episodi spassosi, si arriva ad una lucida disamina delle nevrosi dell’uomo contemporaneo e della sua solitudine esistenziale, delle fragilità di tutti i rapporti che si è tessuto intorno.

Penultimo appuntamento di stagione il 9 marzo – per l’occasione della Festa della Donna – con LUCILLA GIAGNONI in VERGINE MADRE Canti, commenti e racconti di un’anima in cerca di salvezza, uno spettacolo di sua ideazione ispirato alla Divina Commedia di Dante Alighieri. Sei i canti presi qui in considerazione, probabilmente i più noti. Sei quindi le tappe di un pellegrinaggio nel mezzo del cammin di nostra vita: Il viaggio (Il primo canto dell’Inferno), La Donna (Francesca, il V), L’Uomo (Ulisse, il XXVI), Il Padre (Ugolino, il XXXIII), La Bambina (Piccarda, il III del Paradiso), La Madre (Vergine madre, il XXXIII del Paradiso). È la “Commedia Umana” di Dante, una strada che si rivela costeggiata da figure “parentali”: quello che si compone, guarda caso, è il disegno di una famiglia. Parole taumaturgiche, rituali quelle della Divina Commedia, eternamente ripetute come le preghiere. E attraverso la lettura di queste parole scaturiscono storie: il lato oscuro di Ulisse, l’aspetto meraviglioso e terribile del padre, la santità dei bambini, la lussuria di tutte le donne, la grandezza della madre… un percorso ricco, sorprendente e, soprattutto, confortante, proprio come la preghiera.

La stagione in abbonamento si chiude il 30 marzo con CARLO & GIORGIO e la loro ultima creazione: CARLO, GOLDONI E GIORGIO. Le commedie di Carlo Goldoni il soggetto dominante. Fotografie di un’epoca: il confronto sociale, i conflitti generazionali, le contraddizioni e i valori di una società… sono tutti perfettamente immortalati grazie all’osservazione attenta e pungente dell’autore. E compiono con lui 300 anni. A distanza di tre secoli cosa resta di quel mondo? C’è qualcosa di ancora identificabile nel nostro vivere quotidiano? Ci sono dei fili riconducibili attraverso il tempo o siamo ad una distanza assolutamente incomparabile? Che cosa possono dirsi due mondi così distanti se messi a confronto? Nel loro ultimo lavoro – un omaggio quindi a Carlo Goldoni – Carlo e Giorgio entrano ed escono dalle più note scene del teatro goldoniano, intessendo un confronto tra ieri e oggi: la società, il lavoro, i rapporti umani, la famiglia, la casa, l’abbigliamento, il linguaggio, in una rivisitazione del tutto personale.

Inizio spettacoli ore 21.00
Abbonamenti ai 10 spettacoli: Intero € 117,00 – Ridotto € 100,00.
Vendita abbonamenti presso la Biblioteca Comunale – dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 12.30 e dalle 17.00 alle 19.00, sabato dalle 10.00 alle 12.00, festivi esclusi – secondo le seguenti modalità: rinnovo con conferma posto dal 26 al 31 ottobre, rinnovo con cambio posto dal 2 al 4 novembre, nuovi dal 6 al 17 novembre.
Per gli abbonati entrata gratuita allo spettacolo La Storia de Nane e ai due appuntamenti di Teatro Handicap. Biglietti per Gianfranco D’Angelo, Paolo Rossi, Gabriele Cirilli, Natalino Balasso, Oppini-Salerno-Terrinoni: intero € 18,00 – ridotto € 15,00. Biglietti per Balletto di Milano, David Anzalone, Quartetto G, Lucilla Giagnoni, Carlo & Giorgio: intero € 10,00 – ridotto € 8,00.
Vendita biglietti per Sandro Buzzati: unico € 5,00, la sera dello spettacolo dalle ore 20.00 presso il Teatro.
Prevendita biglietti (incluso Teatro Handicap) nei tre giorni feriali antecedenti lo spettacolo, sabato escluso, presso la Biblioteca dalle ore 8.30 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 18.00, il giorno dello spettacolo dalle ore 20.00.
Hanno diritto alla riduzione sul biglietto o sull’abbonamento i giovani fino ai 25 anni, gli ultrasessantenni, i possessori della Carta d’argento del Comune di S. Stino di Livenza, i militari, le forze dell’ordine e i soci Coop. Informazioni: Biblioteca Comunale tel. 0421 473911

Info | Piazza Libertà, 74 - Pramaggiore (Venezia) | P.IVA: 03850210273 | tel 389 4584662

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