Strada dei Vini D.O.C. Lison Pramaggiore

loghi istituzionali
primo piano di un grappolo di uva bianca

"Il Drago e il Leone": informazioni utili Carnevale di Venezia 2006

Articolo pubblicato nella categoria: Informazioni utili il 2 febbraio 2006

Carnevale di Venezia 2005: informazioni utili

Carnevale di Venezia
17/28
febbraio 2006

"Il drago e il leone"

Le informazioni che seguono sono tratte dal sito ufficiale del Carnevale di Venezia 2006. Sono segnalate le numerose occasioni ed i luoghi di divertimento di uno dei Carnevali più famosi al mondo. La sua unicità deriva dalla collocazione in Venezia e già questo motivo potrebbe giustificare da solo la visita, ma come trascurare il fatto che il Carnevale è parte integrante della storia di questa città. Venezia è il luogo per antonomasia della festa mascherata, dello scherzo e dello sberleffo. Da più di 20 anni Venezia accoglie maschere, visitatori e turisti che abbiano voglia di giocare e di dare vita agli ultimi giorni d’inverno.

STORIA DEL CARNEVALE – Da sempre ci sono stati periodi dell’anno in cui si poteva vivere una "lecita pazzia", indossando maschere e interpretando rappresentazioni farsesche. I primi riferimenti al Carnevale risalgono al 1094, quando il Doge Vitale Faliero lo nominò per la prima volta in un documento ufficiale. Il Carnevale di Venezia ha illustri predecessori, quali i Saturnalia latini ed i culti dionisiaci, con i quali veniva salutava il prossimo arrivo della primavera. Inoltre come non ricordare quei periodi nell’antichità in cui una volta all’anno si viveva in un mondo “rovesciato”. Era infatti utile concedere ai ceti più umili di diventare per un breve tempo dell’anno simili ai ricchi: una valvola di sfogo che aiutava a gestire il malcontento diffuso. Il termine “Carnevalederiva dal latino carnis laxatio (= carnasciale) ovvero “abbandono della carne” sia come cibo (visto la successiva Quaresima), o come lussuria. Un editto del 1296 dichiarava giornata festiva il giorno precedente la Quaresima, ma venivano concesse licenze carnascialesche per l’utilizzo delle maschere fin dal primo ottobre, con feste e banchetti anche durante la Quaresima.Si diffonde, quindi, l’immagine di una città dove si tengono feste ricchissime, si balla e si gioca d’azzardo. La nobiltà sfoggia costosissimi costumi prodotti per la ricorrenza, le piazze si animano di giocolieri e saltimbanchi, si mangiano le “fritole” per calli e campielli. La popolazione assisteva alle feste del giovedì grasso: le Forze d’Ercole e il Volo del Turco che col tempo questa diventerà il "Volo della colombina", una riproduzione da cui si fanno cadere fiori sulla gente. Arriva la fine della Serenissima ed anche il Carnevale risente della crisi che mina Venezia, fino ad essere praticamente abrogato dal Settecento in poi. Sarà la Biennale Teatro ed il Carnevale di Venezia che, sul finire degli anni Settanta, ridaranno lustro all’evento che oggi trova riscontro e attenzione ormai in tutto il mondo.
Curiosità – Oggi il Carnevale di Venezia si dà un “titolo”, quasi a dare una regola ad un periodo che dovrebbe essere invece dedicato all’improvvisazione e alla spontaneità. Ma si tratta di un canovaccio, beninteso: si iniziò nel 1980 con il “Carnevale del Teatro” con lo splendido Teatro del mondo di Aldo Rossi, una costruzione in legno galleggiante ormeggiata di fronte alla Punta della Salute. Provocatorio, invece, il tema lanciato nel 1981: “Carnevale della Ragione”. Una follia nella follia, si potrebbe dire. Il 1982 porta invece una geniale iniziativa: il gemellaggio con Napoli, Pulcinella che incontra Arlecchino con una contagiosa invasione di maschere bianche. Seguiranno altre suggestioni : “Venezia e gli stranieri” (1984), “Parigi a Venezia” (1985), “Maschere d’Europa e dell’Oriente” (1988).Svolta nel 1989 con il Carnevale della “Fantasia”, quello dell’”Oriente” e delle “Cineserie” (1994). Il Carnevale saluta il millennio (1999) con “999 anni di feste e Carnevali a Venezia”. Il 2000 s’ispira alle “Città invisibili” di Italo Calvino, in cui Marco Polo racconta all’imperatore della Cina le tante città incontrate nel suo viaggio. Venezia le riassume tutte: la Città della memoria, la Città continua, la Città del desiderio… Seguono nel 2001 “Viaggi e viaggiatori”, “Visioni dalla Terra di Mezzo” (2002) mentre il 2003 celebra “Federico Fellini”, nel decennale della morte. Infine, si arriva al 2004 sotto il titolo “Oriental Express – Viaggio in maschera sulla Via della Seta”, per andare a ritrovare le antiche radici dello splendore veneziano, da Marco Polo in poi.

Febbraio 2006: Carnevale di Venezia

Sab 18

Mar 21

Ven 24

Lun 27

Dom 19

Mer 22

Sab 25

Mar 28

Lun 20

Gio 23

Dom 26

INFO UTILI
– arrivare a Venezia in: AUTO, TRENO, BUS, AEREO, NAVE e in BICICLETTA
Venezia: itinerari turistici per disabili
hotel Venezia
accoglienza Strada Vini DOC Lison Pramaggiore

Info | Piazza Libertà, 74 - Pramaggiore (Venezia) | P.IVA: 03850210273 | tel 389 4584662

AZSERVE S.r.l. | Accessibilità