Strada dei Vini D.O.C. Lison Pramaggiore

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primo piano di un grappolo di uva bianca

La Provincia di Venezia (settore turismo), il Comune di Musile, il GAL Venezia Orientale e il Centro Internazionale Civiltà dell’Acqua, hanno presentato la scorsa settimana un interessante progetto di valorizzazione e sviluppo delle vie d’acqua del Veneto Orientale: un’iniziativa comunitaria INTERREG III A Italia-Slovenia dal titolo “Turismo senza frontiere:viaggio tra sapori, note e colori” che mira a far conoscere ai turisti la grande rete di lagune, fiumi, canali navigabili della provincia di Venezia, quale risposta ad un nuovo modo di intendere l’offerta turistica, fortemente integrata con l’entroterra.
Le vie d’acqua infatti fungono da collante tra diversi siti di interesse turistico, quali le città storiche e d’arte, i borghi agricoli e le località balneari. Sono “eccellenze” che possono essere visitate attraverso vie alternative: dei punti di osservazione privilegiati e poco conosciuti, strettamente legati all’ambiente e a territori rurali di grande fascino.

La Provincia Venezia ha realizzato 4 piantine nautiche, proponendo diversi itinerari lungo le vie d’acqua del territorio provinciale: dal Tagliamento al Piave (laguna di Caorle e Livenza), dal Piave a Venezia (Laguna Nord e Sile), da Venezia a Chioggia (laguna Sud Riviera del Brenta) e dal Chioggia al Po (Delta del Po), mentre, nello specifico, con il progetto “Turismo senza frontiere” è stata pubblicata una guida agli itinerari fluviali in tre lingue (italiano, inglese e sloveno), che accompagnerà i turisti alla scoperta dei più bei scorci del Veneto Orientale.

“Il turismo fluviale, così sfruttato nei paesi del Nord Europa, ha ancora poca presa nei nostri territori: questo progetto mira dunque, non solo a dare una risposta alternativa al collaudato turismo delle spiagge, ma a promuovere un vero e proprio distretto che coinvolga operatori turistici dell’entroterra”.

Questa infatti l’idea del presidente del GAL Venezia Orientale Valter Menazza che al convegno in navigazione ha espresso la volontà di sviluppare nuove strategie, che possano interessare i potenziali attori pubblici e privati presenti nei territori interni e lungo le vie d’acqua navigabili.

“Il turismo fluviale dovrà diventare un distretto turistico autonomo, capace di coinvolgere nicchie di turismo come gli escursionisti, naturalisti, huseboat e cultori dell’enogastronomia – commenta Valter Menazza – senza trascurare la forte attrattiva costituita dal Parco del Sile, che potrebbe estendersi verso la Laguna Nord, creando così una vasta area di notevole pregio ambientale e turistico”.

Oltre agli operatori, erano presenti al convegno in navigazione l’assessore al turismo della Provincia di Venezia Danilo Lunardelli, Pippo Gianoni direttore del “Centro Internazionale Civiltà dell’Acqua” di Mogliano Veneto e Francesco Vallerani dell’Universita Ca’ Foscari di Venezia, che hanno illustrato il progetto e le iniziative di promozione del turismo fluviale nel Veneto Orientale.

dal sito della Provincia di Venezia:
http://www.provincia.venezia.it/html/home.asp?IDMenu=2294&IDDettaglio=1&IDOdg=2908&IDA=5&IDTInfo=4

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