Strada dei Vini D.O.C. Lison Pramaggiore

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primo piano di un grappolo di uva bianca

Un “viaggio in musica” tra epoche, stili e continenti accompagnati da illustri ospiti.

Questo il programma della 27° edizione del Festival Internazionale di Musica di Portogruaro che si svolgerà dal 18 agosto al 5 settembre 2009 con la direzione artistica di Enrico Bronzi.

Sede privilegiata degli eventi sarà il nuovo Teatro Comunale “Luigi Russolo”

Portogruaro, agosto 2009

Si svolgerà dal 18 agosto al 5 settembre la 27ª edizione dell’Estate Musicale di Portogruaro, Festival Internazionale di Musica diretto da Enrico Bronzi, artista e didatta tra i più stimati della scena internazionale.

Dopo i 65 spettacoli, tra concerti ed eventi connessi, e gli oltre 20.000 spettatori della passata edizione la cittadina veneta si prepara a 19 giorni densi di appuntamenti tra eventi serali, concerti pomeridiani, conferenze.

Filo conduttore della 27° Estate Musicale è il “viaggio“, da cui il titolo del festival, inteso nel suo senso concreto – si viaggerà in musica attraverso epoche e continenti diversi – ma anche e soprattutto nel suo senso simbolico di tensione, conoscenza, prova, distacco, desiderio, ritorno, avventura.

Portogruaro tornerà, anche se solo metaforicamente, alla sua antica funzione di Portus come ideale luogo di partenza dei viaggi musicali che accompagneranno l’estate 2009.

Un viaggio in musica che si sviluppa a più livelli, dai recital solistici alla musica da camera, dalla musica sinfonica alle conferenze-laboratorio, con percorsi che vanno dal Grand Tour ottocentesco con le immancabili tappe italiane (Aroldo in Italia, Années de pèlegrinage,), i viaggi ideali in terre musicali non molto conosciute (musica cinese e i paesaggi musicali nordamericani), la forma musicale come viaggio interiore (le grandi forme schubertiane, il Winterreise, la Wanderung romantica), il viaggio del popolo d’Israele (The Dreams and Prayers of Isaac the Blind di Golijov), il viaggio mitico di Zeus sulla terra (Philemon und Baucis di Haydn), il viaggio in un’Italia poco nota (lo Stabat dei Cantori di Santu Lussurgiu.)

Traghettatori attraverso vie tracciate ma anche verso orizzonti poco conosciuti saranno illustri ospiti: Ilya Grubert, Alessandro Carbonare, Wolfgang Holzmair, Gert Mortensen, Simonide Braconi, Roberto Plano, Filippo Gamba, Enrico Pace, Claudio Desderi, Fabien Thouand, Brenno Ambrosini, Giovanni Mancuso, Giancarlo Guarino, Giulia Sonzin, Trio di Parma, Quartetto Bernini, Violoncelli di Salisburgo, Su Concordu di Santulussurgiu, Concentus Vocalis “Musica Riservata”, I Virtuosi Italiani, Accademia dell’Orchestra Mozart, Orchestra dell’Accademia Musicale Naonis, Società Filarmonica di Portogruaro, e le voci di Quirino Principe, Sandro Cappelletto, Gian Paolo Minardi, Massimo Donà, Elio Matassi, Roberto Calabretto, Nicola Scaldaferri.

Insieme a loro, come da tradizione, l’Estate Musicale di Portogruaro lascerà spazio ai nuovi talenti con i vincitori del Premio Venezia, delle borse di studio Lions Club e le voci del laboratorio di canto lirico di Claudio Desderi.

Il festival di Portogruaro sceglie ogni anno di approfondire un autore noto ma poco eseguito in Italia.

L’autore guida per l’Estate Musicale 2009 sarà il compositore e direttore d’orchestra Aaron Copland, uno dei pionieri di un autentico stile americano autoctono. A lui si deve la creazione di un linguaggio musicale denso di valori della tradizione locale che ha notevolmente influenzato la musica delle giovani generazioni americane.

Riportano all’esperienza del viaggio i titoli dei numerosi appuntamenti. La prima tappa del viaggio parte dall’Italia sotto i migliori auspici di “Calma di mare e felice partenza” (18 agosto): Simonide Braconi, uno dei maggiori interpreti italiani alla viola con I Virtuosi Italiani e l’Orchestra dell’Accademia Musicale Naonis diretti da Enrico Bronzi saranno interpreti della sinfonia in quattro parti Aroldo in Italia di H. Berlioz. Il viaggio proseguirà alla scoperta di unAltra Italia” (23 agosto) con un’incursione nella tradizione centenaria della musica popolare sarda, poco nota ma ricca di fascino, insieme ai Su Concordu (cantori) di Santulussurgiu, che presenteranno un antichissimo Stabat Mater dove l’originale sequenza di Jacopone da Todi è stata tradotta in dialetto sardo. Non mancheranno poi alcune tappe nel Nuovo Mondo con American Landscape” (24, 28 e 30 agosto), dedicate prevalentemente all’americano Aaron Copland. Da ovest all’estremo oriente con La via della seta” (27 agosto), che vedrà l’istrionico Gert Mortensen e i Percurama Ensemble eseguire musiche dei cinesi Tan Dun e Guo Wenjing. Viaggio vissuto anche come pellegrinaggio, con Anni di pellegrinaggio” e gli Années de Pèlerinage di F. Liszt interpretati dai pianisti Roberto Plano (22 agosto) ed Enrico Pace (3 settembre). Ma il viaggio può anche essere orientato da una stagione, come Viaggio in inverno” (2 settembre) con il Winterreise di Schubert e la magnifica voce del baritono Wolfgang Holzmair accompagnato al pianoforte da Deindre Brenner. Così come viaggiare può essere sinonimo di tensione conoscitiva, ecco allora “Avida sete” (19 agosto), con i Madrigali di Gesualdo da Venosa interpretati dall’ensemble vocale “De Labyrintho” con la voce recitante di Sandro Cappelletto e la direzione di Walter Testolin. Non ci può essere viaggio senza un “Viandante”,(20 agosto) titolo del concerto che vedrà protagonista la Società Filarmonica di Portogruaro insieme al mezzosoprano Nadjia Petrenko, al pianista Giovanni Mancuso con la direzione di Carlo Tenant. “Partenze, più in alto del vento” (21 agosto) è il titolo della composizione di Mario Pagotto che I Violoncelli di Salisburgo metteranno in scena insieme alla compagnia di ballo Kairos. “Viaggio mitologico” (29 agosto) con Filemone e Bauci, ovvero il Viaggio di Jupiter sulla Terra, un omaggio ai duecento anni della scomparsa di F.J. Haydn con questa  operina di rarissima esecuzione nata per il teatro di marionette. Viaggio inteso anche come Paesaggi interiori”, (25 agosto) con il recital del pianista Filippo Gamba e musiche di Debussy, Schubert e Brahms. Viaggio di speranza come quello del Popolo di Israele verso la terra promessa”, (26 agosto) con The Dreams and Prayers of Isaac the Blind di Golijov nell’interpretazione del clarinettista Alessandro Carbonare, considerato uno dei migliori solisti al mondo del suo strumento, e del Quartetto Bernini. E ancora viaggio da luoghi e paesi lontani con “When far from the home” (31 agosto) con canti di tutte le terre, i Volkslieder commissionati dallo stesso editore inglese sia ad Haydn e che a Beethoven, che verranno eseguiti dalla magnifica voce del baritono Wolfgang Holzmair e dal Trio di Parma.

Nella scorsa edizione del Festival abbiamo fatto leva sulla curiosità del pubblico per un viaggio nella fantasia», afferma il direttore artistico Enrico Bronzi, «oggi ancora richiamiamo il demone della Curiositas come stimolo fondamentale nella ricerca di sé. In tale senso la stessa scelta del tema del viaggio è una metafora di questa richiesta, nessun’altra arte si avvicina al viaggio come la musica per la sua natura immateriale e transitoria, oltre che per le sue qualità evocative».

Un Festival ricco di suggestioni e novità, anche per quanto riguarda la nuova sede che lo ospita, il Teatro Comunale “Luigi Russolo”. Inaugurato a metà maggio, sarà il contenitore ideale per gli appuntamenti dell’Estate Musicale: la nuova struttura è stata infatti pensata per qualsiasi tipo di esecuzione musicale, dal sinfonico, al cameristico al solistico, con un progetto acustico d’eccellenza firmato da una delle massime esperte del settore, l’arch. Eleonora Strada che ha operato per La Fenice di Venezia, il Petruzzelli di Bari, il San Carlo di Napoli.

Ritorna dopo il successo della scorsa edizione anche l’appuntamento con Penombre, brevi conferenze abbinate alla degustazione di vini doc Lison-Pramaggiore in collaborazione con la Strada dei Vini, ideate per offrire al pubblico la possibilità di approfondire gli appuntamenti serali attraverso interventi di musicologi e critici musicali. L’Estate Musicale 2009 ospita ancora una volta alcuni tra i massimi esponenti della cultura musicale italiana: Quirino Principe, musicologo, scrittore, traduttore, poeta, autore e attore teatrale, Sandro Cappelletto, storico della musica e critico musicale, Massimo Donà, filosofo ancorché jazzista e autore di una Filosofia della musica edita da Bompiani, Gian Paolo Minardi, musicologo e critico musicale della Gazzetta di Parma, Elio Matassi, professore ordinario di Filosofia presso l’Università degli Studi “Roma Tre” e docente di Estetica musicale, Roberto Calabretto, professore associato di discipline musicali all’Università degli Studi di Udine, Nicola Scaldaferri, ricercatore e docente di etnomusicologia e analisi musicale all’Università di Milano, Romano Gasparotti, docente di Fenomenologia dell’immagine presso l’Accademia delle Arti di Brera.

Il Festival ospiterà anche i concerti di studenti e professori delle Masterclass Internazionali, corsi di alto perfezionamento musicale che si terranno in contemporanea allo svolgersi del Festival. Nell’edizione 2008 hanno richiamato oltre 345 studenti di circa 24 paesi di tutto il mondo, che hanno frequentato i 23 corsi tenuti dagli oltre 32 docenti. Un numero significativo e in decisa controtendenza rispetto all’andamento generale della formazione musicale in Italia. L’edizione di quest’anno sarà arricchita da nuove presenze di rilievo internazionale, forte della straordinaria tradizione didattica che la Fondazione ha saputo nel tempo mantenere a standard qualitativi altissimi e del tutto all’avanguardia

Il Festival di Portogruaro rinnova l’importante partnership con il Corriere Veneto e con Classica, il canale 728 di SKY dedicato alla musica.

A sostenere il Festival l’indispensabile contributo di Regione Veneto, Provincia di Venezia, Comune di Portogruaro, Fondazione Venezia, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e di numerosi sponsor privati.

Per il calendario del Festival: www.fmsantacecilia.it

Facebook: Fondazione Musicale Santa Cecilia

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